Fase due: tasse su conti deposito, case, auto, barche, aerei

conti, la fase dueInizia ufficialmente la fase due. Con una conferenza stampa di quasi tre ore, Mario Monti ha spiegato alla stampa dove reperirà i soldi necessari a ripianare i bilanci dello stato e su quali leve spingerà per rilanciare la ripresa.
Intanto il peso del fisco potrebbe toccare fino al 45% del Pil, gravando su benzina, beni di lusso, titoli e conti in banca.
Nell’arco di un triennio, dal 2012-2014, la manovra Monti si propone di reperire risorse per 105 miliardi di euro. Di questi, due terzi provengono da gettito fiscale, mentre un terzo scaturirà da alcuni tagli sulla spesa pubblica.

La prima stangata riguarderà la benzina, con nuove accise più onerose. Poi, la casa: con l’Imu, Imposta municipale unica, a essere colpita sarà innanzitutto la prima casa. Infatti, questa nuova tassa altro non è che la vecchia Ici, abolita dal governo Berlusconi, e colpevole di aver messo in crisi i conti delle amministrazioni locali. Le uniche case esenti dall’imposta saranno quelle con valore catastale minore di 50 mila euro.
Infine si colpiranno gli investimenti finanziari e i beni di lusso. Nella prima categoria rientreranno i bolli sui conti deposito titoli, con eccezione dei fondi pensione e dei fondi sanitari.
Successivamente, dal 2012, nel mirino entreranno anche le auto di grossa cilindrata. Queste ultime saranno perciò soggette a un’addizionale sulla tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni kw/h di potenza superiore ai 185 kw/h.
Seguiranno tasse su barche, per le quali sono previste tasse per lo stazionamento in acque pubbliche e seguiranno anche gli aerei privati ed elicotteri.

Insomma, il decreto Salva-Italia, rischia di presentare un conto salato e mettere fine alla vigilia del dì di festa che l’Italia si è concessa finora.

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